B&B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo      2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   <<  cambia progetto  >>

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

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2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

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2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
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Progetto premiato ex aequo
2016
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
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Progetto premiato ex aequo
2016
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Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

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Progetto Premiato
2013
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2016
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

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Progetto Premiato
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

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2012
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

B&B Casa Incantata, Revò, Tn

Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
Casa Incantata - Progetto selezionato

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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
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Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

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2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
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Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
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Progetto premiato ex aequo
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

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2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
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2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
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Rassegna Architetti Arco Alpino
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


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Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
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Rassegna Architetti Arco Alpino
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

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Fotografa: Alessandra Chemollo


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Progetto selezionato con menzione d’onore
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Progetto Premiato
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


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Progetto selezionato con menzione d’onore
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Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
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2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
Casa Incantata - Progetto selezionato

<< cambia progetto >>

 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

B&B Casa Incantata, Revò, Tn

Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
Casa Incantata - Progetto selezionato

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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione
Progetto selezionato con menzione d’onore
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Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

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2012
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Progetto selezionato con menzione d’onore
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2013
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Progetto premiato ex aequo
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

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2012
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Progetto Premiato
2013
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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

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2012
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Progetto Premiato
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

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Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
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Progetto selezionato con menzione d’onore
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 B&amp;B Casa Incantata, Revò, Tn  Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.  Data: 2007 | 2011  Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim  Progettista strutturale: Luca Pulignano  Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l  Fotografa: Alessandra Chemollo     2012 Premio di architettura città di Oderzo XIII edizione Progetto selezionato con menzione d’onore 2012 Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile Progetto Premiato 2013 Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012 Progetto premiato ex aequo 2016 Rassegna Architetti Arco Alpino  Casa Incantata - Progetto selezionato   &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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Tra i filari di mele della Val di Non, la demolizione e ricostruzione di un anonimo edificio residenziale degli anni '70 ha costituito l’occasione per recuperare il suo rapporto con il paesaggio e valorizzarne l’affaccio spettacolare sulla valle. La nuova architettura dal carattere formale estremamente semplificato, conserva proporzioni e volumetria originarie. Il linguaggio adottato reinterpreta i caratteri essenziali della tradizione alpina: corpo monolitico e compatto, intonaco bianco a finitura delle facciate, legno come naturale cornice delle aperture. Uniche eccezioni al vernacolo locale sono il contenimento della cornice di gronda all’interno delle murature perimetrali e la composizione libera delle aperture. I prospetti giocano, infatti, con la giustapposizione delle finestre, collocate in relazione ai diversi ambienti che sono chiamate a illuminare. La semplificazione dell’esterno dell’edificio si confronta con la ricchezza degli spazi interni, articolati attorno ad un monumentale vano scale. Collocato in posizione centrale, esso scandisce i diversi ambiti della casa attraverso rampe sovrapposte strette in un’intercapedine a doppia altezza. I tagli dei solai dilatano inaspettatamente lo spazio in senso verticale moltiplicando i traguardi visivi fra gli ambienti.

Data: 2007 | 2011

Progettisti: Paolo De Benedictis, Glenda Flaim

Progettista strutturale: Luca Pulignano

Progettista impiantistico: Energytech G.m.b.H./S.r.l

Fotografa: Alessandra Chemollo


2012
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Progetto selezionato con menzione d’onore
2012
Selezione Nazionale RI.U.SO.01 2012. Rigenerazione Urbana Sostenibile
Progetto Premiato
2013
Premio di architettura Costruire il Trentino 2009/2012
Progetto premiato ex aequo
2016
Rassegna Architetti Arco Alpino
Casa Incantata - Progetto selezionato

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