Scuola Materna e Sala prove musica, Sluderno, Bz  L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.     Progetto di concorso  Data: 2012  Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti  Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego      <<  cambia progetto  >>

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L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.

 

Progetto di concorso

Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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 Scuola Materna e Sala prove musica, Sluderno, Bz  L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.     Progetto di concorso  Data: 2012  Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti  Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego      &lt;&lt;  cambia progetto  &gt;&gt;

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L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.

 

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Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.

 

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Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.

 

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Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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L’edificio concepito per questo progetto di concorso si configura come un blocco monolitico disposto sul limite dell’area di progetto nel centro di un piccolo paese della Val Venosta. Il volume propone allineamenti volti ad individuare un sistema articolato di spazi pubblici in cui sono chiare le relazioni tra i vari ambiti del progetto ed il contesto circostante. Attraverso una leggera asimmetria di facciata, una minima deformazione del tetto e una calibrata altezza delle quote di gronda, si costruisce un volume semplice ma dinamico che diviene il fulcro dei diversi spazi pubblici su cui affaccia. Il carattere civico dell’edificio è denunciato attraverso tre bucature che creano una permeabilità tra interno ed esterno e portano in facciata le funzioni pubbliche e di aggregazione. Sul retro la facciata assume un carattere più privato ed una scala più “minuta”. Le giaciture presenti nell’articolazione del volume esterno s’insinuano all’interno dell’edificio definendone i diversi ambiti e creando una successione di spazi dinamici che moltiplicano i collegamenti visuali tra i vari ambienti.

 

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Data: 2012

Progettisti: Paolo De Benedictis, Adolfo Zanetti

Collaboratori: Andrea Cremasco, Emina Gauzanovic, Mark Sonego

 

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